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A fine anni ’30 in piazza Valdesi lo strillone appoggiava i giornali a una cassetta in strada. Bisogna arrivare al 1973 per trovare il chiosco che accoglieva Biagio Marino con i figli Giuseppe e Franco; si racconta che il nonno indossasse un grembiulone nero, la campanella, per difendersi dalla polvere nera dei giornali. Subentrò la nipote Lia Marino e il marito Giuseppe Cannatella quando si apriva alle 6 del mattino e si chiudeva a notte. Ora Michela Cannatella rappresenta la quarta generazione e nel chiosco fa bella mostra ancora la banchitella di legno del nonno; d’estate anche i giornali esteri. Per la posizione strategica il chiosco funge anche da servizio

 

 

 

Testo prodotto dal giornalista Claudio Riolo https://www.riquadro.com/ambasciatore/?distretto=36 

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