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Recentemente rimodernato, due ambienti con elegante mosaico, bancone, tavolini all’aperto. Michele Liberti ha modi e atteggiamenti giovanili pur a 77 anni. Nel ’70 terminò la scuola di pasticceria e apprese il mestiere dai famosi Lucchese e Giannettino. Nel 1972 apri il suo forno e il nome romanesco “alla romanella” significa “facciamolo veloce”. Ora è sempre a rosolare fritti e al forno. Arancine al burro o alla carne, calzoni, crostini e spiedini, pizzette, calzoni al forno, sfincione palermitano, ravazzata. Fila dei clienti soprattutto all’ora di pranzo. Vi accoglie il simpatico figliolo Andrea.

Squisiti dolci: iris, ciambella, cornetti, krapfen, cassate.

Collaborano la cognata Daniela e la nipote.

 

 

 

Testo prodotto dal giornalista Claudio Riolo https://www.riquadro.com/ambasciatore/?distretto=36 

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